Newsletter.png

N. 37 del 13 ottobre 2025

Verso il Congresso Nazionale

Verso il congresso nazionale

Tra una settimana si celebrerà a Lazise (VR) il 58° Congresso Nazionale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione.

Per un’organizzazione strutturata sul territorio in Sezioni provinciali, realtà sostanzialmente autonome sul piano delle scelte operative e della rappresentanza a livello locale, il Congresso è il momento più alto della vita associativa.

La relazione morale e finanziaria dell’Esecutivo Nazionale, svolta dal Presidente, si rivolge ai delegati del territorio, che sono chiamati a dibatterne i contenuti e a presentare mozioni e proposte.

Un momento prezioso, dunque, nel quale la sintesi dell’attività del Sindacato, esposta nella relazione del Presidente, è messa a confronto con gli obiettivi, e i valori espressi nel programma politico approvato dallo stesso Congresso in fase elettiva e affidato alle mani del Presidente e dei componenti l’Esecutivo Nazionale.

Il Congresso è dunque un momento da trattare con cura, sia nella scelta che nell’esposizione degli argomenti, che rappresentano le istanze delle Sezioni provinciali, espresse nelle Assemblee che precedono la celebrazione del Congresso. È in questa sede, infatti, che si esprime compiutamente il ruolo qualificato dei dirigenti sindacali del territorio e dei delegati, che rappresentano la base associativa e il mandato che la stessa ha conferito loro.

Il titolo del 58° Congresso è “No Tied Agent!”, Nessun Agente Legato!

Si parlerà dunque del diritto all’espressione libera della professionalità dell’agente, figura alla quale le normative di settore riservano e impongono un ruolo centrale nella distribuzione; ruolo che si concretizza nell’agire sempre e continuativamente nel miglior interesse del cliente.

La libertà rivendicata combatte i tentativi, da parte delle imprese, di comprimere questo ruolo centrale, “legando” gli agenti con strategie che permettano di orientarne l’attività, con il rischio di trascinarla anche al di fuori dalle regole tracciate dalle norme legislative comunitarie e da quelle regolamentari nazionali, la cui inosservanza, anche se indotta dalla posizione dominante delle imprese, può finire per gravare sulle spalle degli stessi agenti.

La libertà professionale non è un capriccio, ma un diritto e una responsabilità nei confronti dei consumatori.

Facebook
LinkedIn
WhatsApp