Newsletter.png

N. 6 del 16 febbraio 2026

Questionario obbligatorio per molti intermediari, ma è scritto in inglese e richiede dati fuori tema. Sna chiede chiarimenti all’Ivass

Questionario obbligatorio per molti intermediari, ma è scritto in inglese e richiede dati fuori tema

Diversi intermediari hanno ricevuto dall’Istituto di vigilanza la richiesta di compilazione di un questionario per la raccolta di dati e informazioni utili all’armonizzazione, in Europa, della metodologia di valutazione del rischio di riciclaggio. L’AMLA (Anti-Money Laundering Authority – in italiano: Autorità per la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo), è l’autorità europea che ha concepito il questionario, destinato alle imprese del settore finanziario ed assicurativo e a un campione di intermediari operanti nel ramo vita.

Niente di strano, sembrerebbe, ma c’è la non trascurabile circostanza che il questionario, trasmesso ai destinatari dall’Ivass, è scritto in inglese, così come le istruzioni per la compilazione. Inoltre, la richiesta non è limitata a dati di facile reperimento, ma anche elaborazioni più complesse, frutto di combinazioni ed analisi di diversi elementi.

Raccolte le segnalazioni da parte degli intermediari interessati, il Sindacato, con una lettera a firma del Direttore Andrea Bonfanti, ha segnalato all’Ivass le diverse criticità rilevate nell’iniziativa.

Sna sottolinea che i quesiti i sono rivolti, in gran parte, ai soli istituti creditizi e finanziari e che fra i soggetti coinvolti vi sono i soli intermediari assicurativi operanti nel ramo vita, che in Italia gestiscono il 24,7% del mercato, una parte residuale rispetto ai tre quarti in mano a Istituti bancari e Poste.

“Dunque – osserva il Sindacato – l’Agente, a fronte di una gravosa attività di compilazione basata su dati non facilmente estrapolabili, ma frutto di un’attività di combinazione ed analisi di elementi, non potrà che restituire un quadro assolutamente parziale, poco utile per la definizione di qualsiasi parametro attendibile”.

“Alla luce di quanto esposto – prosegue la lettera di Sna – pur ribadendo l’assoluta marginalità e la gravosità di tale adempimento per il tipico intermediario assicurativo italiano, siamo a richiederVi, in un’ottica di chiarezza e granularità operativa, le seguenti precisazioni:
1. Una puntuale indicazione, in lingua italiana, delle istruzioni e delle informazioni richieste, senza la quale non è possibile procedere in modo corretto e consapevole all’adempimento dell’obbligo in oggetto;
2. Indicazioni operative circa l’esatta delimitazione dei documenti e delle sezioni del questionario effettivamente compilabili dagli intermediari assicurativi, ritenendo di escludere, a priori, tutte le attività e i quesiti riferiti al ramo danni, non coerenti con le operatività degli agenti assicurativi né con i destinatari principali della rilevazione”.

L’auspicio è quello di un intervento dell’Istituto di Vigilanza che, attraverso una maggiore chiarezza e semplificazione dell’adempimento, ne riduca il peso gravante sugli intermediari e lo renda effettivamente utile alle finalità per le quali è stato concepito.

Facebook
LinkedIn
WhatsApp