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N. 43 del 9 dicembre 2025

Parere negativo del Governo sull’emendamento “Decontribuzione Sud”. La reazione di Sna

Parere negativo del Governo sull’emendamento “Decontribuzione Sud”. La reazione di Sna

Con una lettera inviata al Ministro del lavoro Marina Elvira Calderone e per conoscenza al Presidente del Consiglio ed ai ministeri competenti, il Sindacato Nazionale Agenti ha espresso la propria indignazione per il dietro front del Governo in tema di estensione agli intermediari assicurativi delle agevolazioni contributive previste dalla Legge 178/2020 meglio conosciute come Decontribuzione Sud.

Il parere negativo del Governo sull’emendamento 36.0.21 alla Legge di bilancio è giunto come un fulmine a ciel sereno, dopo l’impegno assunto pubblicamente dal Ministro e le rassicurazioni formali fornite dal Ministero del lavoro anche a seguito di un intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

“È incomprensibile e intollerabile che il Governo scelga di disattendere un impegno già annunciato – si legge nella lettera a firma del presidente Sna Claudio Demozzi – lasciando irrisolta una vicenda che, a seguito di nostra iniziativa, è stata chiarita da tempo in sede europea, e che distingue nettamente il ruolo dell’Agente da quello delle compagnie di assicurazione”.

“Quale Rappresentanza nazionale della Categoria, il Sindacato Nazionale Agenti – SNA manifesta sconcerto per il venir meno alla parola data e condanna con forza un comportamento che rischia di minare il rapporto di fiducia tra istituzioni e Agenti di assicurazione”, prosegue la lettera inviata al Ministro.

“Ci attendiamo un immediato cambio di rotta – afferma Demozzi – con la rapida reintroduzione e approvazione della norma di interpretazione autentica necessaria a ristabilire giustizia e coerenza.
In difetto, il Sindacato Nazionale Agenti si riserva di stigmatizzare pubblicamente in modo ancora più deciso l’atteggiamento del Ministero e del Governo e di attivare tutte le azioni legali e istituzionali disponibili, incluse le procedure di ricorso presso la Corte di Giustizia Europea e ogni altra sede competente, per tutelare i diritti degli Agenti assicurativi italiani e impedire discriminazioni ingiustificate rispetto ad altri operatori economici”.

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