N. 7 del 24 febbraio 2025
Obbligo di comunicazione dei siti internet degli agenti, anche per le variazioni
Alcune settimane fa l’Ivass ha emesso una “avviso per gli intermediari” che rammenta agli stessi di adempiere agli obblighi di comunicazione dei domini e sottodomini internet utilizzati per l’attività propria e dei collaboratori appartenenti alla rete distributiva.
L’obbligo di comunicazione, “da adempiere con la massima tempestività” non riguarda i soli nuovi domini, bensì anche eventuali variazioni di quelli già esistenti è già comunicati al RUI (modifiche, cessazioni).
“Nel ricordare che gli intermediari sono responsabili della veridicità dei dati e delle informazioni contenute all’interno dei siti internet e dei profili di social network censiti nel RUI – si legge nella comunicazione dell’Istituto di Vigilanza – l’Ivass adotterà provvedimenti nel caso in cui l’aggiornamento dei domini internet nel RUI non sia tempestivamente eseguito”.
“Si invitano pertanto tutti gli intermediari iscritti – conclude l’Ivass – a verificare con attenzione lo stato dei siti internet e delle pagine dei social network censiti nella loro pagina Personal RUI e ad apportare eventuali modifiche tramite il Portale”.
Task force di Sna per assistere gli agenti interessati al crack FWU
Il Presidente nazionale del Sindacato degli agenti assicurativi Claudio Demozzi, ribadisce in una breve nota che “gli agenti non hanno colpa nel caso di corretta informativa ai clienti e dunque di regolare distribuzione delle polizze, perché non spetta certo a loro valutare la solidità finanziaria di una compagnia di assicurazioni vigilata per legge, come sono tutte le imprese assicuratrici che operano nel nostro Paese”.
Sna continua a rappresentare alle Istituzioni la grave situazione venutasi a creare in seguito al fallimento della compagnia lussemburghese Fwu Life Insurance Lux, che ha venduto in Italia circa 110 mila polizze vita tramite canali di brokeraggio assicurativi o finanziari e, stando alle ultime informazioni acquisite, anche tramite agenti assicurativi.
“La verifica della tenuta patrimoniale di una compagnia – precisa Demozzi – è un compito che spetta alle Autorità di vigilanza ed agli Organi societari della stessa compagnia stessa. Fino a prova contraria, gli agenti distributori anche di questi prodotti hanno agito nel rispetto delle norme di legge e regolamentari vigenti, in buona fede, in forza di un mandato distributivo rilasciato dall’impresa. Il Sindacato nazionale agenti ha predisposto una task force per assistere ciascun agente che ne abbia bisogno, senza che con questo si intenda in alcun modo compromettere i legittimi diritti dei sottoscrittori delle polizze di agire nei confronti della compagnia e di chiunque risulterà avere responsabilità per aver contribuito a causare questa incredibile situazione di insolvenza, che danneggia anche a livello di immagine l’intero comparto”.
Il caso è scoppiato la scorsa estate, quando la casa madre FWU AG ha presentato istanza di insolvenza il 19 luglio, per eccessivo indebitamento della società. Sempre in data 19 luglio 2024, la controllata FLL (FWU Life Insurance Lux S.A) ha informato l’Autorità di vigilanza del Lussemburgo (Commissariat aux Assurances – CAA) di non essere più conforme al requisito patrimoniale minimo (“MCR”) e al requisito patrimoniale di solvibilità (“SCR”). La situazione è precipitata a fine gennaio 2025, quando il Tribunal d’arrondissement de et à Luxembourg (tribunale di Lussemburgo) ha pronunciato, a partire dal 31 gennaio 2025, la messa in liquidazione coatta di FWU Life Insurance Lux S.A. a seguito della richiesta avanzata precedentemente dal CAA.