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N. 30 dell’ 11 agosto 2025

Dopo lo ius variandi, l’eliminazione del tacito rinnovo. Occorre stare in guardia.

Associazione Agenti UnipolSai

Sono in molti a domandarsi cosa ci sia dietro la strategia di UnipolSai che, nel pieno dell’estate, ha introdotto la sperimentazione di eliminazione del tacito rinnovo da una serie di polizze, coinvolgendo la rete degli agenti e fornendo delle spiegazioni che il Sindacato non ha trovato convincenti.

Nei giorni scorsi si è tenuto il primo incontro tra la Giunta del Gruppo Agenti AUA e l’Esecutivo Nazionale SNA, i quali hanno ritenuto importante condurre una valutazione condivisa della complessa situazione.

“Un confronto utile – ha dichiarato Enzo Sivori, Presidente del Gruppo AUA – per affrontare con realismo e spirito di collaborazione le sfide che questo cambiamento comporta”. Il Presidente nazionale SNA, Claudio Demozzi, ha manifestato apprezzamento per “l’approccio maturo e responsabile” con cui Sivori e il gruppo AUA si rapportano con il Sindacato. “Solo attraverso il dialogo e il rispetto dei ruoli è possibile individuare soluzioni comuni, capaci di tutelare la figura dell’agente in un mercato in continua evoluzione, che richiede professionalità, autonomia e capacità di adattamento”, ha concluso il Presidente Sna.

On. Andrea De Bertoldi

Il Sindacato aveva già messo in guardia gli agenti UnipolSai rispetto alle criticità derivanti dall’eliminazione del tacito rinnovo, evidenziando, fra le altre, la mancata previsione di una corretta remunerazione del maggior impegno necessario a gestire modalità di rinnovo che coinvolgerebbero non soltanto aspetti amministrativi, ma anche di compliance del ruolo degli agenti, tenuti a garantire comunque ai clienti coperture appropriate e completezza di informazione in una situazione che, di fatto, si configurerebbe, ad ogni rinnovo, come una nuova negoziazione con il cliente.

Lo scorso 5 agosto la Camera dei Deputati aveva approvato un Ordine del Giorno, presentato dall’On. Andrea De Bertoldi (LCD), del quale è nota la sensibilità alle problematiche della nostra categoria, che impegna il Governo “ad accompagnare le misure recate dal provvedimento in esame destinate alle imprese, con ogni iniziativa di competenza volta a verificare con attenzione l’evoluzione delle pratiche contrattuali nel settore assicurativo, in particolare l’eliminazione della clausola di tacito rinnovo, nonché a garantire che i consumatori e le imprese possano continuare a scegliere, in piena libertà, contratti assicurativi che prevedano la continuità automatica della copertura”. “Una soppressione generalizzata e non regolamentata della clausola di tacito rinnovo – recitava fra l’altro l’Ordine del Giorno approvato – comporterebbe il concreto rischio di interruzioni involontarie delle coperture, esponendo famiglie e imprese a rilevanti danni economici in caso di eventi avversi durante i periodi di scopertura; invero, il mantenimento della clausola di tacita proroga non incide sulla libertà contrattuale, né limita in alcun modo la concorrenza tra operatori assicurativi”.

Nella lettera recentemente inviata agli agenti UnipolSai, Sna aveva ribadito che il Sindacato “ha da sempre contrastato l’uso distorto dello ius variandi, così come tutte le forme di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali che rischiano di minare il ruolo centrale dell’Agente nella relazione con il cliente, mettendone altresì a rischio il rapporto fiduciario con gli Assicurati”. 

Claudio Demozzi

L’eliminazione del tacito rinnovo altro non è che una forma di deregolamentazione che concede ampio spazio all’introduzione di modifiche contrattuali che potrebbero essere pregiudizievoli  per il cliente e andare a detrimento della figura dell’agente. Di fatto uno ius variandi ancora più semplice da gestire, per le imprese di assicurazione.

 

“Pur comprendendo le esigenze delle Imprese, connesse alla continua evoluzione del mercato – conclude la lettera di Sna agli agenti UnipolSai – riteniamo che ogni sperimentazione che possa incidere sulle dinamiche generali e quindi sul sistema dell’intermediazione assicurativa professionale nel nostro Paese, debba essere preceduta da un serio ed approfondito confronto, ampio e trasparente, con la Rappresentanza sindacale degli Agenti, e non limitarsi a tavoli paritetici tra singole Rappresentanze aziendali e rispettive singole Compagnie”.

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