N. 2 del 26 gennaio 2026
Congresso Nazionale Elettivo il 18 e 19 febbraio
Il 59° Congresso Nazionale Sna è convocato a Lazise (VR) per il prossimo 18 febbraio, con prosecuzione dei lavori il giorno successivo. Sarà un Congresso che eleggerà il Presidente e l’Esecutivo nazionale, che sono giunti ormai al termine del triennio di mandato conferito nell’aprile 2023 dal Congresso di Santa Margherita di Pula (CA).
Il titolo scelto per il Congresso è “Futuro e Libertà”, due sostantivi che racchiudono il senso dell’attività stessa del Sindacato Nazionale Agenti, che è quello di garantire e proteggere il futuro della categoria e la libertà professionale degli agenti.
I lavori cominceranno alle 14 con la relazione dell’Esecutivo Nazionale, letta dal Presidente uscente Claudio Demozzi, alla quale faranno seguito il dibattito e gli interventi dei candidati alle diverse cariche. Il Congresso eleggerà, oltre al Presidente e all’Esecutivo Nazionale, il Collegio sindacale, quattro dei cinque componenti il Collegio dei probiviri e quattro dei cinque componenti della Commissione nazionale di deontologia professionale.
Per la prima volta il voto sarà in modalità elettronica, mediante la piattaforma SkyVote, un sistema sperimentato che garantisce la certezza dell’acquisizione del voto, la sua inalterabilità e la privacy dell’elettore, soddisfacendo, con economia di tempo e di impegno delle persone, tutte le prescrizioni statutarie in materia di votazione segreta. I Congressisti, dunque, voteranno in presenza utilizzando il proprio smartphone.
Decontribuzione sud: un grande risultato targato Sna
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha inviato in questi giorni una comunicazione ufficiale a tutti gli iscritti al Sindacato, con particolare attenzione ai Presidenti delle sezioni Provinciali, ai Coordinatori regionali e ai Presidenti dei Gaa. Oggetto della missiva le agevolazioni denominate “Decontribuzione Sud” e “Decontribuzione Under 36”, finalmente riconosciute alla categoria degli agenti di assicurazione in sede di approvazione della Legge di Bilancio 2026 (commi 860 e 861).
“Si tratta – scrive Demozzi – del risultato di un’intensa e costante attività politica dell’Esecutivo Nazionale Sna che, con il contributo di alcuni di voi e della struttura direzionale del Sindacato, non si è mai arreso. Alla ferma opposizione dell’Inps, che aveva formalizzato il proprio diniego ribadendo come la misura, di origine europea, prevedesse espressamente l’esclusione dal beneficio delle aziende ricomprese nel settore merceologico “K” della classificazione Ateco, il Sindacato ha risposto con l’intensa attività lobbistica che ci ha portati fino alla diretta interlocuzione con i vertici della Commissione e del Parlamento Europeo.
Alcuni esponenti parlamentari – prosegue la nota – come gli onorevoli Antonio D’Alessio e Giulio Sottanelli, nonché il sen. Marco Lombardo, in stretto contatto con Sna, mantenevano le posizioni a livello nazionale, soprattutto nei confronti del competente Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, che ha dimostrato la giusta sensibilità al tema”.
Il messaggio agli iscritti prosegue senza nascondere la soddisfazione per aver “ottenuto il risultato auspicato”.
“Possiamo finalmente considerare definitivamente acquisito un beneficio contributivo di enorme valore, non solo economico, per gli agenti e per tutta la filiera della distribuzione assicurativa italiana”, scrive Demozzi.
“Ripercorrendo a ritroso la mia agenda – sottolinea doverosamente il Presidente nazionale Sna – è facile notare i moltissimi contatti, incontri, le riunioni, gli atti formali, le missioni anche all’estero (Bruxelles su tutte) che danno la dimensione dell’impegno e del coraggio con cui abbiamo affrontato questo delicato, quanto complesso, tema di interesse della categoria. Non nascondo che ci siamo dovuti misurare con momenti di sconforto e delusione, specie quando ci siamo sentiti (come accade quasi sempre) unica voce a sostenere le ragioni di una comunità professionale troppo spesso dimenticata o sottovalutata nei palazzi del potere. Tuttavia, non ci siamo arresi, convinti come siamo della giustezza delle nostre ragioni! Ed oggi festeggiamo – insieme a tutti Voi – questo atto di responsabilità del Governo, questo giusto riconoscimento a noi Intermediari professionali del settore assicurativo.
Non posso evitare di riferire, anche in questa nota, l’attenzione che è stata riservata al Sindacato nazionale agenti da Michele Ghiggia della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea e dalla Vicepresidente del Parlamento Europeo on. Antonella Sberna, decisivi per l’esito finale della vicenda. Questo risultato, che arriva dopo una lunga e complessa battaglia condotta da Sna, rende evidente e afferma ancora una volta l’importanza dell’adesione al Sindacato e dello stare uniti, per dare maggiore forza alla categoria agenziale.
Il riconoscimento dei benefici contributivi, come detto in apertura, ha un grande valore politico per la nostra Associazione, per tutti noi, ma ha anche un valore economico misurabile in svariate centinaia di milioni di euro! Importo al quale vanno aggiunte le somme connesse alla possibilità, introdotta dall’emendamento approvato alla Legge di Bilancio, per chi non ha finora usufruito della decontribuzione, di presentare istanza e compensare i contributi nel 2026 attraverso il credito di imposta, che porta il valore economico del provvedimento a ben oltre il miliardo di euro.
Possiamo dunque asserire, anche in questa occasione, che la difesa degli agenti passa necessariamente attraverso l’azione, forte e determinata, del Sindacato nazionale agenti”.
Infine, l’auspicio del Presidente Demozzi affinché l’argomento possa trovare il dovuto spazio durante lo svolgimento delle prossime Assemblee provinciali e nell’ambito degli Organi statutari dei Gruppi Aziendali Agenti aderenti a Sna. Il tutto in vista dell’oramai imminente Congresso Nazionale, convocato a Lazise (Verona) il prossimo 18 febbraio.